Il Bar e le 5 A

Oltre al ROI (Return of Investment) ci sono altre statistiche delle quali un esperto di marketing deve tener di conto e uno di questi è il BAR (Brad Advocacy Ratio) che indica (in base a come viene misurato) che cosa dobbiamo fare per migliorare la notorietà del brand. Come sempre in questi casi i numeri non devono essere presi a vangelo esplicativo dei problemi di un’azienda, ma possono risultare utili per poter migliorare la conversione dei clienti. Il calcolo di questo dato di basa sulla divisione del “costumer journey” nelle 5A:

1- Aware (Attenzione): che consiste nell’attenzione che riuscite a generare nel mercato sui potenziali clienti.

2- Appeal (Attrazione): persone che riusciti ad attirare tra quelle in cui avete suscitato attenzione.

3- Ask (Chiedere): persone che chiedono informazioni sul brand tra quelle che sei riuscito ad attirare.

4- Act (Azione): persone che effettuano la conversione tra quelle che hanno chiesto informazioni.

5- Advocate (Consigliare): persone che dopo la conversione diventano sostenitrici del brand e lo consigliano.

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Come calcolare il BAR

Queste 5A descrivono il viaggio ipotetico del cliente fino alla conversione e dopo e verrà approfondito in un articolo a parte. Però è da notare che è possibile calcolare dei rapporti tra queste grandezze e tali rapporti ci permettono di capire che cosa dovremmo migliorare nel brand per fare in modo che quanti più potenziali clienti possibili compiano tutti i passi.

Vediamo un esempio: nella prima fase riesco a catturare l’attenzione di 100 clienti, ma ne riesco ad attrarre solamente 20; quindi possiamo dire che solo un 20% dei clienti passano dalla prima alla seconda fase. Questo tipo di calcolo può essere fatto per tutti i passaggi e per ogni passaggio possiamo dire che cosa possiamo fare per aumentare il tasso di clienti che dalla fase precedente passano alla fase successiva; nello specifico:

– Se pochi clienti passano dalla prima alla seconda fase significa che c’è poco interesse nei confronti del brand.

– Se pochi clienti passano dalla seconda alla terza fase, significa che c’è poca curiosità.

– Se pochi clienti passano dalla terza alla quarta fase c’è scarso impegno nell’acquisto.

– Se pochi clienti passano dalla quarta alla quinta fase c’è poca affinità.

Lo scopo di queste analisi è quello di migliorare l’esperienza che ha il cliente con la vostra azienda. Personalmente le consiglio sempre ai miei clienti che molto spesso hanno moltissimi dati, ma non sanno come utilizzarli.

Se vuoi altri consigli, consulta pure gli altri miei articoli!